International Milan: Milano. Arriva il Leonardo dei record

MILANO -INTERNAZIONALE

www.international-milan.com


Milano. Arriva il Leonardo dei record




In vista dell'Expo, la città che ospita il Cenacolo celebra il grandissimo da Vinci con "1452-1519", la più grande rassegna a lui mai dedicata. Un viaggio suggestivo tra centinaia di disegni, dipinti arrivati da tutto il mondo e manoscritti per contestualizzare il ruolo del genio rinascimentale nella storia dell’arte, della scienza e della tecnica, e la sua influenza come pittore e teorico in età moderna
di VALENTINA TOSONI
Domani si inaugura a Palazzo Reale di Milano la più grande mostra mai realizzata su Leonardo, e cade nell’anniversario della sua nascita: il 15 aprile 1452 nel borgo di Vinci veniva al mondo il genio toscano. Intitolata "Leonardo 1452-1519. Il disegno del mondo", aperta fino al 19 luglio, coincide con il Salone del Mobile che si sta svolgendo in questi giorni, ed è stata fortemente voluta dalle istituzioni come grande evento per Expo. Ricca, complessa e completa, la rassegna presenta una visione di Leonardo rinnovatore più che innovatore, e posa uno sguardo trasversale su tutta l’opera del poliedrico personaggio, che fu artista e scienziato, ingegnere e scenografo. Figlio di messer Piero, giovane notaio promesso sposo, e di monna Caterina di estrazione sociale inferiore, Leonardo fu il frutto di una relazione clandestina. Con il padre si trasferì a Firenze, dove questi si risposò altre due volte ed ebbe in tutto 12 figli: l’ultimo nacque quando Leonardo aveva 46 anni e viveva da sedici a Milano, alla corte di Ludovico il Moro. L’opera di Leonardo è strettamente connessa alla capitale lombarda, dove si fermò per oltre un ventennio, durante il quale contribuì a cambiare radicalmente l’assetto urbanistico e l’impianto ingegneristico della città. La mostra è quindi innanzitutto un tributo doveroso a Leonardo, il cui legame intenso è già espresso nel logo stesso dell’Esposizione Universale.


Curata da Pietro C. Marani e da Maria Teresa Fiorio, tra i maggiori studiosi del genio rinascimentale a livello internazionale, che hanno iniziato a lavorare sul progetto nel 2009, l’esibizione mette a fuoco alcuni temi centrali del lavoro di Leonardo, dal disegno al paragone tra le arti, dal confronto con l’antico alla necessità di dare forma ai moti dell’animo, ed evidenzia poi i progetti utopistici di Leonardo, veri e propri sogni appartenenti a tutta l’umanità. La ricchezza di questa esposizione si fonda su oltre 110 disegni autografi tra i più belli che Leonardo abbia mai eseguito, sugli straordinari codici e incunaboli provenienti dalle maggiori raccolte del mondo, dalla Biblioteca Ambrosiana con 38 fogli del Codice atlantico, dal British Museum alla Royal Collection di Windsor, e su sette dipinti, tra cui opere come la Madonna Dreyfus della National Gallery of Art di Washington o i tre capolavori del Louvre, La Belle Forronière, l’Annunciazione e il San Giovanni Battista che difficilmente si potranno rivedere a Milano. Presenti poi alcune sculture che gli sono state attribuite, Le opere del maestro si alternano con quelle di artisti a lui coevi, scelta fatta per mostrare il contesto in cui si formò e da cui prese ispirazione, come Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Lorenzo di Credi, Antonio e Piero del Pollaiolo, Jean van Eyck, Della Robbia, Jacopo di Mariano detto il Taccola, Guido da Vigevano, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Giuliano da Sangallo, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI. Artisti che posso essere stati modelli di riferimento, come con certezza lo fu il suo maestro Andrea Verrocchio. "Certo Leonardo ha innovato, ma soprattutto ha perfezionato dal punto di vista sia artistico che tecnologico e scientifico. Infatti, abbiamo deciso di esporre le sue fonti tecnologiche, alcuni strumenti originari dell’epoca di Brunelleschi, vicino ai disegni di Leonardo che riproducono la tecnologia brunelleschiana" - ci ha spiegato Pietro Marani – "Siamo abituati a vedere Leonardo come un genio precursore ma questo è un aspetto un po’ ottocentesco, che grava tutt’ora sugli studi e sull’idea che il pubblico ha. Quindi, quello che si incontrerà in questa esposizione è un Leonardo che fa tesoro di quello che ha intorno a lui e lo trasforma".

La mostra di Palazzo Reale è costata più di 4 milioni di euro, coprodotta da Skira e dal Comune di Milano, con il contributo di Bank of America Merrill Lynch: "Le difficoltà di allestire una mostra sul genio di vinci sono di tali dimensioni da raggiungere livelli incommensurabili rispetto a quelli di qualunque altro progetto espositivo, non è un caso se vengono ricordate come antecedenti a questa l’esposizione leonardesca del 1939 al Palazzo dell’arte di Milano e quella alla National Gallery di Londra del 2011", ha spiegato con soddisfazione Domenico Piraina direttore di Palazzo Reale. "Davvero tante istituzioni hanno creduto nel rigore scientifico di questa proposta ma anche nel suo grande intento divulgativo" – ha aggiunto l'assessore alla cultura di Milano Filippo del Corno. I visitatori di Expo e non solo, hanno con questa mostra l’opportunità di intraprendere un viaggio affascinante attraverso il percorso creativo del grande maestro, che può proseguire attraverso le alte testimonianze della sua opera nel territorio, a partire dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie dove si trova l’Ultima Cena, che può continuare per poi continuare nei luoghi di Leonardo, dal Castello Sforzesco alla Biblioteca Trivulziana fino al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia che porta il suo nome.

(14 aprile 2015)

http://video.d.repubblica.it/att

Fonte originale: http://www.repubblica.it/speciali/arte/recensioni/2015/04/14/news/un_leonardo_mai_visto_prima-111944

 

 

Readers' Comments:




 


 


5